Aria condizionata e salute

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Diciamolo subito: nelle giornate di gran caldo, quando l’afa è talmente pesante che ci si sente avvolti da una cappa insopportabile, l’aria condizionata è una benedizione.
Quando fuori c’è una calura che rende difficile persino andare a fare la spesa o recarsi in cortile, quando le temperature sono talmente elevate da farci venire la voglia di metterci nel freezer e il mare è più lontano che mai, cosa c’è di meglio che sdraiarsi sul divano in soggiorno o sul letto in camera e, con il telecomando in mano, accendere il condizionatore e attendere che tutto intorno a noi rinfreschi?
Di sicuro l’aria condizionata è una delle invenzioni più geniali degli ultimi tempi, ma come tutto più o meno, non è esente da rischi e deve, pertanto, essere usata adoperando le dovute cautele se si vogliono evitare guai per la salute, anche seri.
I pericoli insiti in un uso poco accorto dell’aria condizionata sono noti da tempo, il che non vuol dire che si debba rinunciare al piacere che è in grado di regalarci, ma solo che, nell’adoperarla, è necessario adottare quelle piccole precauzioni capaci di salvaguardare il nostro benessere.
Nessuna tipologia di condizionatore può ritenersi immune da questa colpa. Anche i teneri e innocenti mini condizionatori portatili possono ledere la nostra salute.

GLi errori più frequenti quando si climatizza un ambiente

Spingere al massimo il condizionatore, senza tener conto della temperatura esterna, delle dimensioni dell’ambiente domestico (spesso troppo piccolo) e della distanza tra esso e le persone presenti nella stanza è uno sbaglio assai diffuso..
Ma cosa può comportare, in termini di problemi fisici, un uso sconsiderato dell’aria condizionata?
Tra i malesseri più comuni e diffusi si possono annoverare torcicollo, contratture muscolari in varie parti del corpo, crampi e persino strappi.
A questi mali certamente fastiosi ma non gravi, se ne aggiungono altri di entità decisamente più seria come l’insufficienza respiratoria, un rischio cui sono maggiormente esposti gli anziani, i bambini e i malati cronici.
Alla base di questo problema, che può spaziare da forme più lievi ad altre ben più gravi, ci sarebbero i repentini sbalzi termici cui l’organismo viene sottoposto, causa di processi di vasodilatazione e vasocostrizione troppo bruschi e pertanto altamente pericolosi in quei soggetti già di per sé, a causa dell’età e/o di malattie, più fragili.
Ma anche gli individui perfettamente sani devono stare attenti, perché possibili problemi circolatori e respiratori sono sempre in agguato.
Per la suddetta ragione, sarebbe bene evitare di regolare il termostato ad una temperatura troppo più bassa di quella esterna: due o tre gradi in meno sono sufficienti a trovare sollievo dal caldo eccessivo, mentre far scendere troppo il termostato, equivale ad esporsi ad uno sbalzo termico potenzialmente dannoso sotto vari aspetti.
E’ bene ricordare che anche nelle persone che si trovano in ottimo stato di salute, la vasodilatazione, nel caso sia presente un muscolo non bene allenato, può comportare un collasso metabolico delle fibre muscolari, sino a generare crampi, specialmente notturni, oltre a dolorosi strappi muscolari.
E non finisce qui.
I rischi associati all’impiego i condizionatori possono essere legati anche ad un cattivo funzionamento dell’inverter, che qualora immettesse nell’aria delle polveri non filtrate, la renderebbe poco sana e assai dannosa per chi abita in casa. Tra le categorie più esposte a questo Nonostante tutto, il problema di ammalarsi a causa dei climatizzatori è facilmente risolvibile e si potrebbe prevenire, attraverso un’accurata manutenzione degli impianti, che è bene far revisionare periodicamente. A questo proposito, in maniera periodica, sarebbe opportuno pulire o sostituire i filtri, in modo da garantire un’adeguata manutenzione all’impianto rinfrescante..
Si ricordi che un’aria domestica insalubre, potrebbe far incorrere nel rischio di ammalarsi di asma.

Usare l’aria con cautela

Che di sicuro è una vera e propria manna dal cielo quando l’afa è insopportabile, purché la si usi, come in fondo si dovrebbe fare con qualsiasi elettrodomestico, “cum grano salis”. L’aria condizionata fa male e meglio che impariamo ad usarla meglio, prima ancora che ce lo dica un dottore.
Questo significa che non bisogna esagerare nella quantità, che va regolata nel modo giusto senza esagerazioni di alcun genere (né troppo bassa, né troppo alta, né troppo vicino) e che i macchinari necessitano delle dovute cure per mantenersi efficienti e soprattutto salubri a lungo. Si tratta di una prescrizione che, in pratica, può essere risolta con regolari revisioni e una pulizia del condizionatore costante, magari eseguita da un tecnico specializzato.
Seguire questi suggerimenti ridurrà al minimo il rischio di incorrere in qualche acciacco a causa del condizionatore.

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