Aria Condizionata

Quando sentiamo la parola aria condizionata sono generalmente 3 le immagini a cui accostiamo questo termine: l’automobile, i grandi supermercati d’estate e i condizionatori portatili. A cominciare dal sistema di refrigeramento più utilizzato per alleviare i sudori e le fatiche del guidatore durante i tragitti estivi, cercheremo di fare una carrellata complessiva per descrivere che cosa è l’aria condizionata e quali sono i campi di utilizzo.

Ricaricare l’aria condizionata dell’auto
La funzione del compressore
I kit d’aria condizionata
Impianto canalizzato
Come climatizzare una barca
I condizionatori tolgono la tintarella?
Aria di rimborso e Treno

aria-condizionata-sudoreRicaricare l’aria condizionata dell’auto. Prima o poi ci passiamo proprio tutti. Puoi possedere un’autovettura nuovissima o una macchina d’epoca, eppure arriverà il momento in cui avrai bisogno di richiedere una ricarica al tuo meccanico di fiducia. Nonostante quello che dicono nei forum on line, non è vero che siano i proprietari stessi delle officine a sabotare l’impianto dell’aria del condizionatore dell’auto in modo tale da costringervi ad aggiustarlo. La ricerca del compressore d’aria condizionata per il proprio autoveicolo è un servizio che interessa ad un numero altissimo di utenti. Immaginate la mole impressionante di vetture a 4 ruote in Italia, pensate al gran caldo a cui è soggetta la nostra penisola durante tutto il periodo estivo e darete facilmente una spiegazione del grande business che ruota attorno ai compressori dell’aria per auto. Stando alle riviste di settore, specializzate tanto nel mercato automobilistico, quanto in quello dei condizionatori d’aria, i compressori più richiesti sono quelli delle:

  • golf 5
  • audi a4
  • mercedes classe a

Non vorremmo che questo avvenisse a causa di una maggiore fragilità di tali prodotti oppure dovremmo supporre che i proprietari di questo tipo di automobili siano dei veri maniaci dell’aria condizionata.
Il funzionamento di un impianto che consente di mantenere fresco il clima in un auto è abbastanza semplice e riprende gli stessi gli principi di un sistema di condizionamento domestico. La possibilità di mantenere un ambiente accettabile in auto, dal punto di vista della temperatura diviene concreta, grazie alla presenza di specifici elementi, in grado di sfruttare alcune leggi della fisica.

Cosa occorre per produrre aria condizionata?

a ) compressore: deve comprimere il fluido. Detto in altri termini, ha lo scopo di incrementare la pressione che si trova sotto forma di gas. La scienza ci insegna come ad una maggiore pressione di un gas, corrisponde un incremento della sua stessa temperatura. Ipotizzando questa situazione, il gas  sottoposto all’azione di un compressore risulta quindi più caldo, rispetto all’inizio.
b ) condensatore: avrebbe l’obiettivo di condensare la sostanza gassosa. Il suo compito è quello di riportarlo ad uno stadio liquido e per raggiungere questo traguardo, provvederà a togliere calore al gas. La risultante “calda” di questa lavorazione sarà rilasciata nell’etere. Si ricorda come il condensatore presupponga la presenza di un fluido refrigerante necessario per sottrarre “caldo” alla sostanza da condensare.

Fondamentale per la produzione di aria condizionata fredda

c ) organo di laminazione: fa riferimento ad una specie di rientranza nella conduttura. Quando avviene il passaggio del liquido, si presenteranno delle perdite di carico nella zona “strozzata”. In questo modo diminuirà la pressione e con essa anche la temperatura.
d ) evaporatore: ha l’obiettivo di vaporizzare il liquido, creando assorbimento del calore dall’esterno.
Per una maggiore completezza sul funzionamento di un impianto ad aria condizionata si precisa come il gas usati all’interno dei condizionatori in Italia sono l’R 407c e il più noto R410 a.

I kit per aria condizionata

La richiesta di fresco è talmente elevata da alimentare un vero e proprio business attorno agli accessori per generare aria condizionata. Essendo il costo di una ricarica abbastanza elevato e potendo finalizzare questa operazione autonomamente, è utile spendere 2 parole sui famigerati kit per aria condizionata, tanto reclamati su ebay e altri market place. Iniziamo con il precisare come il prezzo di un’operazione di ricarica, effettuata presso un’autofficina può essere molto differente, a seconda della città in cui vivete. Nel sud Italia questo intervento sarà molto più economico che al nord, attestandosi ad un costo medio di 35 euro. Ciò nonostante, gli amanti del bricolage e gli appassionati di automobili, preferiscono comprare una ricarica online a meno di 10 euro e procedere autonomamente all’azione di rimpinguo. Sono set specificatamente ideati per ricaricare il gas del condizionatore dell’auto, ormai esaurito, venduti in confezioni da mezzo chilogrammo e contenenti tutto il necessario per ripristinare la climatizzazione nell’abitacolo.
Il kit comprende anche l’olio per rodare il clima, un blocca filtro, a/c booster e un antiacido, per ottenere con un piccolo costo, la massima manutenzione. Si precisa invece come operazioni più complicate, come il cambio del filtro disidratatore, converrà effettuarle in un’officina autorizzata, indipendentemente dalla spesa. Si tratta di un’azione più delicata, che può essere svolta soltanto ad impianto completamente vuoto. Per questo gli utenti, approfittando del momento di esaurimento dell’aria condizionata si rivolgono a questi professionisti delle auto, per completare tutti i lavoretti di manutenzione, compresi quelli di sanificazione.

Accorgersi quando è finita

Un po’ come accade tra le coppie, quando l’amore viene meno da parte di uno dei 2 partner, è fondamentale accorgersi per tempo di quando si è consumata tutta l’aria condizionata. Il “sintomo” più evidente per diagnosticare con certezza la prossimità di questo momento è la puzza che fuoriesce dal bocchettone. Quando l’aria nella macchina non sembra raffreddarsi mai e si inizia a sentire un olezzo proveniente dall’impianto di climatizzazione, allora significa che è giunto il momento di acquistare una ricarica di aria condizionata. Il primo passo da fare è verificare lo stato del tubo di ricarica, collegato con il vano in cui alloggia il liquido refrigerante. Qualora fosse rotto o bucato sarebbe un problema in più perchè occorrerebbe sostituirlo con uno nuovo. Per valutarne lo stato sarà sufficiente controllare se l’esterno di questo tubino sarà cosparso di olio. Qualora passando la mano sopra non incontraste alcun tipo di umidità, significherebbe che si trova in buona condizione. Se invece vi accorgete che c’è una perdita, non azzardatevi a ricaricare l’aria, perchè sarebbe..fiato sprecato!
Una volta ricaricata e quindi ripristinato l’impianto state certi che la vostra automobile tornerà a profumare e il tanfo insopportabile che fuoriusciva dalle prese d’aria cesserà, contestualmente. Rassicuriamo i lettori come non bisogna avere la puzza sotto al naso per godere di un po’ di frescura nell’autovettura, quando si guida nei mesi caldi.

Alternativa all’aria condizionata in auto

La frequenza e la facilità con cui si scarica l’aria condizionata spinge generalmente gli automobilisti a giungere ad alcune conclusioni:

1) Dubitare della correttezza del meccanico e iniziare a sospettare che abbia forato volontariamente il tubo dell’impianto, in modo tale da garantirsi il guadagno di un cliente  che ogni 6 mesi sarà costretto a caricare nuovamente  l’aria, pensando che si tratti di un “esaurimento” naturale. Il consumo standard dell’aria condizionata può raggiungere benissimo i 7 anni, senza necessitare alcuna ricarica.
2) Abbandonare l’idea di riparare un impianto che crea tanti problemi e acquistare un mini condizionatore per auto. Si tratta di una soluzione simpatica per nulla ingombrante che permetterà di godere di un benessere climatico eccezionale, sfruttando esclusivamente la corrente da 12 volt generata attraverso la presa degli accendisigari. I kit per montare un piccolo climatizzatore per autoveicoli sono composti di solito da una piastra metallica di appoggio, adesivi utili per incollare il mini condizionatore e un cavo di alimentazione da 12V. La sola accortezza sarà quella di montare l’oggetto cercando di “togliere” meno porzione visiva possibile al guidatore, onde non creargli particolari impedimenti durante l’azione di guida. Il consumo di prodotti di questo tipo è piuttosto  limitato, ma onde non incorrere rischi, meglio non utilizzarlo a vettura spenta, oppure potrebbe scaricarsi la batteria.

Aria malsana

Anche se azionare l’aria condizionata in auto, come in ufficio può essere rigenerante e serve a garantire al corpo umano di godere di una temperatura termica accettabile, senza esporsi a pesanti sudorazioni, il suo utilizzo non può essere considerato del tutto privo di controindicazioni.
Sono numerosi gli utenti che preferiscono patire un po’ di caldo in più, pur di limitare al massimo l’uso dei condizionatori per l’aria condizionata, soprattutto in ufficio e in auto, quando la somma di tante ore di erogazione d’aria fredda possono favorire l’emergere di una serie di malanni.

Non tutti i mali van per…cuocere

aria-condizionata-fa-maleProprio così, perchè tante volte sottoporsi per lunghi periodi all’azione dell’aria fredda di un condizionatore può provocare disturbi di media, piccola, ma anche grande entità.
Il più classico dei traumi da A.C. (acronimo di aria condizionata, ma anche di corrente alternata e di avanti Cristo) è il colpo di freddo che, in aggiunta ad una postura di guida scorretta, può provocare anche dei dolenti “colpi della strega”. Starnuti, brividi e indolenzimenti muscolari, sono solo alcuni dei sintomi più classici di chi ha preso freddo in auto o al lavoro, a causa dell’impianto d’aria condizionata. Delle soluzioni per ridurre le possibilità di ammalarsi sono legate sia all’azione di sospendere l’erogazione del fresco per alcune ore e sopperire al caldo o abbassando i finestrini, qualora ci si trovasse in auto, oppure le finestre, qualora si fosse a lavoro. Purtroppo il tema dei disagi generati dall’uso intensivo dei condizionatori non coinvolge solo gli adulti, ma anche i bambini ed i neonati, che rappresentano la catena debole della specie umana. I sistemi immunitari dei bimbi, così come quelli degli anziani, sono decisamente più fragili e quindi più propensi ad ammalarsi a causa di batteri e virus esterni. Il fatto che agenti atmosferici esterni o elementi batterici dannosi per l’organismo, presenti in un impianto igienizzato male, possano essere respirati attraverso l’aria che esce dalle bocchette e quindi  raggiungere i polmoni dei piccoli, dovrebbe essere un’eventualità su cui riflettere. I disturbi più comuni che ne possono derivare sono:

  • diarrea
  • mal di testa
  • raffreddore
  • febbre
  • gola irritata
  • tosse

Se ci si trova in macchina poi, oltre al tradizionale trauma da “orecchie tappate”, vissuto dai più piccoli con un certo disagio, la contropartita per avere un abitacolo fresco, potrebbe diventare la consapevolezza di avere un malanno in più da curare. Per questo motivo occorrerebbe effettuare una frequente sanificazione dell’impianto e diminuire il periodo d’esposizione al freddo climatizzato. Una situazione estiva assai frequenta è quella che vede i passeggeri di un’auto, di ritorno dal mare, ammalarsi di cervicale, a causa dell’abitudine a mantenere accesa l’aria condizionata, sottovalutando il fatto di avere ancora i capelli bagnati di acqua salata.

Tipi d’aria condizionata

Considerato il fatto che sempre più persone si affacciano al Mondo online, nella speranza acquistare meglio e ad un prezzo inferiore, troviamo utile spiegare come si traduce condizionatore d’aria in inglese o in tutte quelle altre lingue, utilizzate nei potenziali mercati in cui è possibile comprarli.

air conditioner = traduzione inglese
acondicionador de aire = traduzione spagnola (in cui il sostantivo “aria” è usato nella forma maschile)
ar condicionado = termine usato in Portogallo e Brasile
klimaanlage  = traduzione tedesca
climatiseur    = tradotto in francese
кондиционер = in cirillico, per tutti gli amici Russi

A completezza del discorso linguistico, ci preme evidenziare come l’uso dell’accezione «split», ampiamente indichi di fatto l’unità della macchina condizionatore. Non a caso si pubblicizzano vari modelli, composti da più unità, come appunto nei noti «dual split» o trial split, caratterizzati dall’uso di 2 o 3 macchine esterne.

Esistono varie applicazioni dell’aria condizionata, essendo tantissime le situazioni in cui, usufruire di una dolce frescura e di una brezza, anche nelle giornate più afose, diventa essenziale per sentirsi bene. Avendo già dedicato un intera sezione ai condizionatori d’aria trasportabili, reputiamo più giusto destinare questo spazio per illustrare altri tipi d’utilizzo.

L’aria condizionata canalizzata

Utilizzata principalmente per avere a disposizione una fonte di raffrescamento, in tutte quelle abitazioni in cui l’elevata metratura, impedisce il raggiungimento del clima desiderato, utilizzando i tradizionali condizionatori split inverter.
Adoperare un condizionamento canalizzato è un sistema efficiente per migliorare anche il design del vostro arredamento, perchè consente di evitare di montare un condizionatore in ciascuna camera dell’abitazione. Disponendo di un impianto canalizzato si riuscirà a produrre artificialmente del vento fresco in tutti i luoghi del locale, struttando i principi di canalizzazione dell’aria, ma installando sul soffitto soltanto una macchina. Grazie a dei bocchettoni, posizionati in quegli spazi della struttura che si intenderà arieggiare e delle apposite condutture, l’aria climatizzata giungerà in qualunque luogo dell’appartamento, mediante l’azione di un unica struttura visibile. Dal punto di vista del consumo, se confrontato con i sistemi di condizionamento tradizionali, l’idea dell’impianto canalizzato potrebbe essere considerata sostenibile e favorire i risparmi energetici. Tra i contro di questi articoli vi è un maggiore costo al pubblico e l’impossibilità di gestire una temperatura diversa in ciascuna camera, senza l’installazione sui bocchettoni di apposite serrande, capaci di controllare il flusso d’aria e ridurne l’intensità a piacimento. Altro aspetto negativo di puntare sull’aria condizionata canalizzata è quello di impegnarsi in un’installazione per nulla semplice e conveniente sul piano economico. Si tratta di sostituire le tipiche murate in cartongesso, usate per celare alla vista le macchine split e renderle esteticamente più integrate con l’arredo, con opere di muratura decisamente impegnative che occuperanno un gruppo di operai per periodi di tempo anche molto dilatati, lasciandovi durante il frangente, pochi margini di vivibilità domestica. Il consiglio è quello di progettare i lavori per realizzare un impianto di aria con largo anticipo e mettere in conto anche aventuali ritardi o imprevisti. L’impresa non sempre vale la spesa, anche se questa soluzione di climatizzazione resta più attuabile ed economica di installare uno split per stanza. Per avere un termine di paragone, il costo di un impianto a canalizzazione d’aria si aggira attorno ai 3500 euro ma, cogliendo le giuste occasioni, è possibile spendere anche una cifra inferiore di 1000 euro.

Darsi delle arie in barca a vela

Il lusso e l’ostentazione della propria ricchezza favorisce spesso la commercializzazione di prodotti particolari, studiati appositamente per coprire determinate esigenze del pubblico. Nel caso del ricco Mondo della nautica poi, la necessità di raggiungere livelli di più comfort ancora più elevati, determina la produzione di condizionatori per barca davvero costosi, ma dalle prestazioni inimmaginabili. Il problema del caldo è molto sentito in barca a vela, considerate le altissime temperature che possono essere raggiunte quando ci si ritrova a veleggiare in mezzo al mare tra onde e gabbiani. Nonostante negli spazi esterni alla barca la temperatura possa essere in parte mitigata, grazie al costante vento che alimenta le vele in navigazione, lo stesso non si può dire della zona cabina, propriamente definita “in cambusa”. Seppure i mobili e i letti vengano realizzati in speciali legni, in grado di bloccare l’ipotermia dell’ambiente esterno, l’atmosfera resta ugualmente calda, al punto da obbligare il capitano del natante all’acquisto di impianti d’aria condizionata per barche. I marchi specializzati nella produzione di questo tipo di condizionatori sono differenti da quelli che tradizionalmente caratterizzano il mercato in Italia, come Daikin, Samsung o Lg. Si tratta di prodotti più compatti che dovrebbero assicurare il freddo, anche quando in mare fa molto caldo, spesso collegati con il radiatore, attraverso tubi e resi ancora più efficienti grazie alla dotazione di un telecomando wireless.
Discorso simile va fatto per i camper e le roulotte che forse, dal punto di vista dell’esposizione ai raggi solari, si rivelano ancora più esposti rispetto alle imbarcazioni, perchè meno colpite dal vento. Restare tante ore nei parcheggi o nelle aree di sosta, per rifornirsi di acqua e scaricare il serbatoio contenente le acque sporche, sottopone questo tipo di autoveicoli ingombranti, dotati di vari posti letto, a temperature africane. Non è raro che un camper, magari vecchiotto, con un tettuccio mal coibentato e scadente dal punto di vista termico, faccia salire la colonnina di mercurio di un termometro oltre i 40 C°. Mettere i camperisti nelle condizioni di utilizzare l’aria condizionata quando si trovano in vacanza nel loro mezzo di trasporto preferito è una priorità, di cui le aziende di condizionatori d’aria, hanno imparato a farsi carico. Uno dei prodotti più venduti nel colorato mondo dei camper e roulotte è il climatizzatore dometic. Questo strumento va installato sul tetto del veicolo e assicura un clima più accettabile in cui vivere in maniera originale con la propria famiglia.  Sono tantissimi i caravan che hanno apprezzato le creazioni di casa Waeco, al punto da evitare l’acquisto di vetture usate, quando non è già montato questo tipo di prodotti.

Curiosità sull’aria condizionata

Spesso nella vita capita di dare per scontato molte cose. Questo atteggiamento un po’ superficiale non è mai positivo, perchè annulla quel senso critico e quella curiosità che dovremmo mantenere viva nella vita per poter ambire a migliorarci. Riproponiamo questo stesso comportamento anche quando ci approcciamo agli elettrodomestici che usiamo ogni giorno. Il fatto di averli costantemente sotto mano e adoperarli con una certa frequenza non ci stimola a porre quelle domande che invece andrebbero fatte per avere un’idea più completa sul prodotto. In questa parte finale del capitolo sull’aria condizionata proveremo a dare una risposta a tutti gli interrogativi più importanti, riguardo i condizionatori.

Che cosa sono le turafalle per aria condizionata?

Si tratta di accessori per il condizionamento per auto assai utili perchè consentono la riparazione di uno split soggetto a perdite. Sono strumenti che funzionano anche in caso di microperdite e in alcuni casi fanno parte dei kit di ricarica, immettendo oltre al gas, anche questo prodotto, in grado di ovviare a piccoli buchini che condizionano negativamente la funzionalità dell’impianto di aria condizionata. Non tutti sono a conoscenza di questo prodotto e sui forum le opinioni sulla loro efficacia non sono unanimi. Alcuni clienti preferiscoo non affidarsi ai tura falle perchè spaventati da quanti utenti abbiano segnalato l’incapacità a risolvere la perdita, nonostante l’utilizzo reiterato del prodotto. E’ composto da un additivo speciale che ha lo scopo di sigillare l’uscita del liquido refrigerante e mantenere efficiente il sistema di condizionamento. Oltre a servire per chiudere i fori che causano le perdite, possono offrire un valido aiuto per la manutenzione dell’impianto, visto che apportano benefici al compressore e combattono l’usura meccanica.

Come funziona l’aria condizionata nel Jimny?

Male, anzi malissimo. A giudicare da quante persone cercano su Google informazioni su come riparare l’impianto d’aria condizionata di questa autovettura Jip, firmata Suzuki, l’eventualità di incorrere in qualche problemuccio non è così remota. In particolar modo, sembrerebbe che la vera lacuna di questa auto sia il compressore, eccessivamente delicato per poter reggere tutte le sollecitazioni a cui è soggetto un fuoristrada di questo tipo. I grandi dislivelli a cui sarà sottoposta la vettura durante la guida porteranno irrimediabilmente a rovinare il compressore e inficiare l’erogazione di un flusso d’aria fresco nell’abitacolo del gippone. Organizzarsi con un mini condizionatore portatile da auto o descrivere questo problema al proprio meccanico, nella speranza che trovi una soluzione efficacie, sono solo 2 delle soluzioni per ovviare al fastidioso accadimento.

Chi ha inventato l’aria condizionata?

E’ merito dell’ingegnere meccanico Willis Carrier se oggi possiamo riprodurre una condizione di freschezza climatica nelle nostre case, come in auto, anche quando le temperature si fanno torride e insopportabili. L’invenzione dell’aria fresca è quasi più importante della scoperta dell’acqua calda ed è avvenuta ad inizio del XX secolo, sfruttando le stesse leggi formulate dallo scienziato Faraday, che ha portato alla installazione del primo condizionatore nella storia dell’umanità, che è avvenuto nel quartiere italo-americano per eccellenza: Brooklyn.

L’aria condizionata impedisce di abbronzarsi?

La risposta è sì. Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca pertanto, se ci tenete a mantenere abbronzata la vostra pelle, il suggerimento è quello di restare alla larga da split e uscite d’aria condizionata. Il nero che avete tanto bramato e finalmente raggiunto a suon di scomode sedute sugli scogli o più confortevoli sedute sul terrazzo di casa non può essere messo a repentaglio dall’aria emessa da un condizionatore. Dopo litri di olio solare e tanti soldi spesi in creme abbronzanti, la scottatura più grossa ve la vorrebbe causare proprio la fonte raffreddante che tanto avete desiderato. Questo strano fenomeno dipenderebbe in realtà dalla capacità dei condizionatori di deumidificare l’aria e quindi anche la nostra pelle. Si tratterebbe di una condizione in cui la pelle, resa straordinariamente secca dall’utilizzo dell’azione di una ventola per la climatizzazione, sentirà la necessità di rinnovarsi, perchè poco idratata. Non si tratta quindi di una leggenda, perchè i condizionatori rimuovono l’abbronzatura in maniera veloce e implacabile.

Aria condizionata gratis

Anche se ormai il numero dei condizionatori in Italia sembra aver raggiunto i 56 milioni di installazioni non tutte le famiglie della penisola hanno a disposizione delle fonti di fresco con cui sopportare l’estate. Una tipica scena estiva è quella di assistere a tantissimi vecchini o donne di un’età già avanzata, “ciondolare” tra le corsie degli ipermercati. La possibilità di disporre di aria condizionata gratis spinge moltissimi pensionati o persone sole a trascorrere lunghi periodi di tempo tra scaffali e offerte 3×2, con la speranza di alleviare quella insostenibile sensazione di caldo, provocata da un meteo eccessivamente inclemente per il loro fisico. Ormai sono anni che i telegiornali ribadiscono i rischi per bambini e anziani quando si presenta un aumento così elevato delle temperature. Oltre ai consigli sull’alimentazione giusta da seguire per percepire meno il bollore sul proprio corpo, il suggerimento è quello di approfittare dell’aria condizionata gratuita erogata da centri commerciali come Ipercoop ed Esselunga. L’alternativa sarebbe quella di leggere un bel po’ di manuali e cimentarsi nella costruzione di un condizionatore; impresa difficile, ma non certo impossibile, che permetterebbe di erogare aria raffreddata quando meglio si vorrà.

Quale è la città più condizionata?

A scapito di quanto si potrebbe pensare, risula Milano la città dove si utilizza più aria condizionata, almeno durante i 3 mesi estivi. Quella che durante l’inverno si presenta come una città fredda, spesso soggetta a pesanti nevicate, a partire dal mese di Luglio diventa un forno a cielo aperto. Basta osservare il segno dei cavalletti delle moto, parcheggiate sui marciapiedi, per intuire quali temperature possono raggiungere le strade del capoluogo lombardo. Non è un caso se la vendita di condizionatori e accessori per aria condizionata raggiunga un picco a partire da Giugno, quando i milanesi, conoscendo bene il caldo a cui andranno incontro, si preparano a fronteggiare l’afa facendosi scudo con gli ultimi modelli di condizionatori di aria condizionata. In sostanza, se non proprio, come accade a Singapore, definita da Terzani come “l’isola ad aria condizionata”, anche tra i Navigli la situazione di fa esasperata e tra il proliferare di zanzare tigre e blatte, l’ultima batosta è messa a segno dallo smog, capace di rendere l’aria della città milanese ancora più irrespirabile. Sono tanti coloro i quali chiedono alla Madunnina la grazia di un mini condizionatore portabile e molti i turisti che continuano imperterriti i loro tour nel quadrilatero della moda, aiutandosi con piccoli ventilatori solari, installati sapientemente sui loro cappellini.

Come risolvere il problema del rumore dei condizionatori?

Grazie all’installazione di giunti antivibranti. Sono venduti in comodi set da 4 untià che andranno posizionati sulla facciata utilizzata per montarli. Nel caso di condizionatori da parete, è intuibile come questi giunti saranno collocati sul muro d’appoggio, in maniera tale da rendere lo split più silenzioso. Anche se all’apparenza potrebbe sembrare il contrario, il moto dell’elica di un climatizzatore genera un disturbo sonoro non indifferente. Le sollecitazioni e gli spostamenti dell’unità che produce aria condizionata possono essere mitigate grazie al montaggio di kit anti vibrazioni e quindi il posizionamento di questi piedini, generalmente in gomma, utili per ridurre i decibel effettivamente prodotti, al di là di quelli che sono i dati riportati sulla scheda tecnica del prodotto. Riuscendo ad ammortizzare il movimento sussultorio dello split si rivelano degli accessori  ideali per migliorare il comfort nella climatizzazione.

E’ possibile ottenere un risarcimento se non funziona l’aria fredda nel Treno?

Assolutamente sì. Anche se la maggior parte di noi forse lo ignora, ma Trenitalia esplicita questo concetto molto bene, all’interno della “Carta dei Servizi”. Questo rimborso pecuniario è valido qualora l’impianto di aria condizionata nei treni FrecciaRossa, Freccia Bianca e Argento, oltre ai vagoni Eurostar ed Intercity, risultasse danneggiato o rotto e quindi non attivo. Ottenere una ricompensa in denaro a causa di questo disservizio è molto semplice, sarà sufficiente che il capotreno lo segnali nella stesura del suo rapporto di viaggio, in modo tale da dichiarare “ufficialmente” che il sistema di climatizzazione non funzionava correttamente. Una situazione di questo tipo permetterà di ricevere un accredito, da parte di Trenitaria, pari al 25% del valore totale del biglietto acquistato. Per richiedere l’accredito basterà collegarsi sul vecchio sito delle Ferrovie dello Stato ed accedere alla propria area clienti e quindi seguire la procedura di “richiesta indennizzo”. Una volta inserito il proprio PNR, ovvero il codice identificativo del viaggio ferroviario, un procedimento facile e guidato ci indicherà già l’ammontare del nostro rimborso, sempre qualora ne aveste diritto. Nulla a che vedere con l’efficienza del servizio a 300 km/h Shinkansen Tokyo-Osaka, in cui sono presenti carrozze con differenti regimi d’aria condizionata, a seconda delle preferenze dei viaggiatori, ma comunque un punto a favore in più per la nostra tanto bistrattata Italia.