I condizionatori più piccoli

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Quando si parla di condizionatori, si pensa immediatamente ai condizionatori a soffitto o quelli ad incasso, che sono davvero incredibilmente grandi. Hanno delle dimensioni importanti in quanto le unità di controllo sono sempre esterne (o se assenti sono ancora più costosi). Esistono però dei condizionatori molto efficienti che sono installati anche nei veicoli ricreazionali più amati dai naturalisti e fricchettoni: i famosi camper.

Quest’ultimi sono davvero molto compatti e spesso utilizzano condizionatori a tetto. I climatizzatori più minuti però sono presenti anche nelle nostre macchine, sia in quelle più grandi che in quelle più piccole. Ci sarebbe però da fare una grande distinzione, perchè in alcuni modelli particolari di auto, alcune macchine split funzionano tramite benzina o gasolio.

I condizionatori a tetto non hanno una vera e propria unità di controllo, o meglio, questa è integrata all’interno del blocco stesso e vanta delle dimensioni abbastanza ridotte. Ovviamente stiamo parlando di condizionatori davvero molto piccoli, attivati per allietare la temperatura interna di un abitacolo, nel periodo estivo, quando il veicolo è in sosta. Si tratta di “condizionatorini” con attacco a 220v che, collegati con la presa per accendere i sigari, risultano ideali per raffrescare gli interni. Non è ancora molto chiaro se siano davvero efficienti o meno: le potenze sono alquanto contenute, risultando idonee solo a raffreddare gli interni di un camper, o comunque di una stanza piccola. Questi condizionatori non sono solo utilizzati all’interno dei caravan, ma anche nell’abitacolo dei camion o dei furgoni, dotati di la cella frigorifero. In questi ultimi 2 casi, trattandosi di vetture più grandi, i piccoli climatizzatori da installare all’interno, dovranno avere una potenza maggiore, rispetto a quella necessaria per generare aria condizionata in un auto utilitaria.
Sul mercato sono disponibili delle versioni con scarico dell’acqua a terra, che non consumano troppa corrente e ne necessitano di quantitativi eccessivi di acqua. Nel caso specifico dei camper, ricordiamo che esistono invece alcuni modelli muniti di uno scarico che conduce direttamente nel serbatoio del camper.

Oltre a quelli di potenze importanti che troviamo collocati nei tir, in commercio sono presenti anche altri che hanno misure talmente minute, da essere inseriti agevolmente nel bagno. Questi condizionatori possono anche essere portatili e hanno un tubo dell’acqua esterno che, contrariamente a quello che pensano le persone, va appoggiato su di una tanica che va svuotata regolamente, a seconda dell’uso. L’aspetto più scomodo, quando si parla di questi condizionatori, è che bisognerebbe posizionare la ventola all’esterno, come ad esempio in corrispondenza di un finestra, in modo tale da non sgocciolare nell’abitazione.
Questa tipologia di inverter mini risulta utile soprattutto quando vengono inseriti in ambienti di piccole dimensioni, in cui però è presente una comoda finestra a vetro su cui posizionare la ventola. Si tratta di elettrodomestici relativamente poco potenti, ingombranti, con peso anche di 30-40 chilogrammi e quindi molto più leggeri del solito. Anche se vengono definiti “portatili”, specifichiamo come questo aspetto non sia del tutto veritiero.
Un grande vantaggio è rappresentato invece dal prezzo, visto che il costo però di questi prodotti è abbastanza basso, e si attesta, talvolta, attorno ai 200 euro. Si tratta della scelta perfetta per quelle persone che hanno un appartamento molto piccolo, con pochissime stanze abitabili. In tutte le altre situazioni, quando ci troviamo di fronte a case più spaziose, non avrebbe invece senso effettuare una scelta del genere.

Condizionatori e pompe di calore soprattutto, sono presenti, come accennato anche nelle autovetture, soprattutto quelle più moderne, di ultimissima generazione. In questo caso c’è da fare una distinzione, per le vetture “normali” abbiamo un classico condizionatore che funziona a GAS (che va quindi ricaricato una volta ogni due anni circa) ed è alimentato a corrente (quindi prende energia dalla macchina stessa e ve ne accorgerete soprattutto sulle auto più piccole). Poi ci sono i riscaldamenti a gasolio o benzina che sono impiegati invece nelle macchine di cilindrata maggiore. Si tratta di strumentazioni davvero molto potenti ed hanno la possibilità di avere un rendimento eccellente, anche quando la macchina è fredda (situazione di motore spento) perchè non prende energia dal motore. Ovviamente il condizionatore acceso nella vostra auto farà consumare un po’ di più, ma stiamo parlando di condizionatori abbastanza piccoli e nelle auto moderne soprattutto, i consumi elettrici risultano poco rilevanti.
Per dare un’idea di massima del dispendio di energia che possono avere queste macchine nelle auto, ricordiamo come potrebbe consumare di più mantenere un finestrino aperto, quando si viaggia in autostrada. In questi modelli “on the road” si precisa come lo scarico sia a terra.

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