Torino: il meteo sotto la mole

la mole di Torino dal basso

Torino è una bellissima città, capoluogo del Piemonte e molto nota per le sue prelibatezze culinarie e per la bellezza delle sue opere architettoniche. È il cuore di una grande area metropolitana ed è il quarto comune italiano per popolazione.

Parlare di questa città significa anche focalizzarsi su quali sono quei segnali che fanno capire indistintamente che si parla di Torino. Tra questi spiccano alcune tra le più importanti opere architettoniche tra cui la Mole Antonelliana, edificio monumentale posizionato nel centro storico e simbolo della città. Un altro simbolo caratteristico della città è il famoso museo egizio, visitato ogni anno di numerosissimi appassionati. Di Torino, inoltre, si dice sia la città esoterica per antonomasia. Si dice infatti che rappresenti uno dei leggendari vertici dei triangoli della magia bianca.

Ancora in riferimento a Torino si può alludere a Chiara Appendino, politico italiano e sindaco della grande città metropolitana a partire dal 30 giugno 2016.

Il clima a Torino

Se ci si sofferma sull’aspetto climatico di Torino è possibile affermare che affermare che il clima è moderatamente continentale ed è dunque caratterizzato da inverni freddi e particolarmente umidi ed estati calde ed afose. Le precipitazioni sono abbastanza abbondanti e la stagione meno piovosa è l’inverno mentre quelle più piovose sono la tarda primavera e l’autunno. Circa le temperature estive a Torino si può sottolineare che durante tutto l’arco dei mesi estivi, che vanno da giugno ad agosto, il clima è caldo ed afoso, con temperature che oscillano in media tra i 16 ed i 30 gradi.Il caldo, però, è più facilmente sopportabile rispetto al resto della pianura padana in quanto, grazie alla vicinanza della catena montuosa alpina il clima risulta essere più fresco.

L’anno più freddo a Torino, pensando agli ultimi anni, è stato il 2012. Proprio nel 2012, infatti, le stazioni meteorologiche dell’Arpa hanno testimoniato che solo raramente, nell’arco di circa 10 giorni, i termometri sono saliti sopra lo zero.

L’anno più caldo a Torino, invece, è stato il 2017. Nel 2017 sono state superate di 2,5 gradi le temperature medie degli ultimi 140 anni. Il record termico è stato registrato il 4 agosto 2017, quando le temperature hanno toccato i 34,5 gradi di temperatura massima giornaliera.

Quali e quanti sono i quartieri di Torino?

Torino è una città metropolitana costituita da diversi quartieri, alcuni dei quali risultano essere più freddi rispetto ad altri. Le maggiori o minori temperature sono determinate in grosso modo dalla vicinanza alla catena montuosa alpina.

La grande città metropolitana consta di 23 quartieri, tutti molto noti ma tra loro differenziati per alcune caratteristiche. Uno dei più importanti è certamente il centro storico, nucleo della città.

Vi sono poi San Salvario, Crocetta, San Paolo, Cenisia, Campidoglio-San Donato, Aurora-Rossini-Valdocco, Vanchiglia, Nizza, Lingotto, Santa Rita, Mirafiori Nord, Pozzo Strada, Parella, Le Vallette, Lanzo, Borgata Vittoria, Barriera di Milano, Falchera, Barca-Bertolla-Regio Parco, Madonna del Pilone, Borgo Po-Cavoretto e Mirafiori Sud.

Torino gode della presenza non solo di numerosi torinesi ma anche di persone meridionali ed esattamente gode della grande presenza di pugliesi. Secondo alcune statistiche, tra i residenti in Torino nati in altre regioni italiane vi sono circa 60.700 pugliesi. Non per questa ragione la città piemontese dimostra di avere un fabbisogno di climatizzatori superiore a quello dei cittadini pugliesi. Ad ogni modo anche se la popolazione delle 2 regioni si equivale e al sud fa notoriamente più caldo, la maggiore presenza di uffici a Torino spiegano perchè ci sono in città più condizionatori a parete procapite che nei principali centri urbani della Puglia.

Le percentuali di immigrazioni più importanti sono concentrate nel decennio 1960-1970 e quindi nel periodo del grandissimo sviluppo dal punto di vista industriale. La grande presenza di lavoro pressa la grande azienda automobilistica Fiat ha portato numerosissimi pugliesi a lasciare la loro regione e spostarsi verso il nord Italia ed esattamente a Torino, dove l’industria automobilistica Fiat risultava essere particolarmente forte.

I pugliesi a Torino, dunque, sono davvero molti. Spostarsi dal meridione al settentrione significa anche attraversare un processo di adattamento, compreso al clima. Ecco perché potremmo a ragione domandarci se a Torino, in estate, hanno forse più bisogno di condizionatori che in Puglia. Lo sanno bene quelli di Idrocostruzioni, vero punto di riferimento nella città, per quanto riguarda gli accessori per il condizionamento.

Per rispondere ad una simile domanda sarebbe opportuno fare un confronto tra le temperature minime e massime annuali di ciascuna regione. La realtà dei fatti, però, è che tali oscillazioni possono essere molto variabili e per questo motivo si può dire che possedere un climatizzatore sarebbe utile in ogni città.

Un aspetto a cui bisogna per forza alludere è l’importanza della climatizzazione nelle aziende. Avere un ambiente climatizzato in un contesto aziendale è un aspetto di primaria importanza in quanto una temperatura troppo bassa o al contrario troppo elevata potrebbe incidere sullo stato di salute dei dipendenti e portare ad un netto incremento di richieste di malattia. Questo aspetto è importante soprattutto in una città come Torino nella quale le industrie sono davvero molto numerose. Tra le più famose aziende di Torino spiccano in particolar modo le cinque grandi aziende storiche di Torino.

Si tratta di marchi tutti nati nell’Ottocento ed ancora attivi. Escludendo la Fiat vi sono l’azienda di Pastiglie Leone, iniziata ad Alba nel 1857, la nota Martini & Rossi, la Ferrino che si occupa di fornire tende impermeabili per circhi, cinematografi e giostre, la Caffarel e la Libreria Claudiana, nata nel 1855.

 

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