Condizionatori Inverter

Nel variegato mondo dei condizionatori in Italia non si poteva non parlare degli inverter, forse gli strumenti di condizionamento in assoluto più presenti sulle pareti delle case di noi italiani. Anche se siamo soliti utilizzare questo termine senza mai riflettere sul suo significato, ci piacerebbe iniziare questa sezione cominciando a spiegare proprio come voglia significare la parola “inverter”, onde introdurre questa tipologia di climatizzatori nella maniera più esaustiva possibile.

Che cosa significa inverter
Dual split o Trial split?
Fresco silenzio
Il costo dei condizionatori inverte

Che cosa significa inverter

condizionatori-inverterQuesto termine deriva dalla lingua inglese, dove viene utilizzato per indicare il sostantivo “invertito”. Una delle traduzioni più corrette di questa parola è “rovescio”, soprattutto quando viene adoperato nella forma verbale “to invert”, nell’accezione di “capovolgere”. Anche se l’uso principale dell’espressione fa proprio riferimento a quel tipo di condizionatore, la tecnologia inverter, suppone l’esistenza di un elettrodomestico in grado di modificare la frequenza della corrente elettrica con cui è alimentato e conseguentemente la sua velocità d’azione. Quando si parla di condizionatori inverter  si allude quindi a prodotti in grado di produrre aria condizionata a potenza variabile sfruttando, nel caso dei modelli DC, la corrente continua e nel caso delle versioni AC, la corrente alternata. Sotto questo punto di vista potrebbe essere paragonato al funzionamento di un oscillatore. Avere dei condizionatori inverter DC vuol dire poter contare su una macchina più silenziosa e capace di consumare meno. In sostanza la capacità di ridurre la velocità di rotazione delle pale del ventilatore interno al climatizzatore con inverter si può limitare l’emissione di decibel. I benefici che derivano da questa tecnologia innovativa riguardano anche la salute di coloro che vivono questi spazi abitativi. Un grado di rumorosità inferiore riduce il disturbo legato ad un utilizzo continuativo dei climatizzatori, a cui seguono talvolta mal di testa ed una sensazione di spossatezza che impedisce un riposo mentale completo. Quando ci chiedono “che cosa significa utilizzare inverter?” la nostra risposta è quasi sempre la stessa: “poter dormire sonni tranquilli”, grazie alle pale che si muovono in maniera più dolce e meno invasiva. La meccanica che soggiace alla creazione dei condizionatori inverter è il sistema più immediato per risparmiare elettricità e sembrerebbe pensato su misura per garantire maggiore sostenibilità ambientale. Sono loro le macchine più virtuose dal punto di vista delle spese elettriche, in grado di farti pervenire delle bollette meno salate. Il momento più impegnativo, sotto il profilo energetico, è limitato a quello dell’accensione. Per questo motivo, il miglior utilizzo che si può fare quando si ha a che fare con questi moderni accessori per la climatizzazione, è quello di lasciarli sempre accesi. Il criterio tecnologico con cui sono stati concepiti infatti consente loro di contenere gli sprechi energetici di quando, al variare della temperatura impostata, lo sforzo dei vecchi impianti on off era tale da generare un dispendio enorme di kilowatt, associato alle fastidiose e improvvise “ventate d’aria gelida”. Se sostituirete un vecchio split un clima inverter, potrete notare come le bollette energetiche diverranno più molto leggere, anche se avrete l’impressione di mantenere la macchina accesa per un numero maggiore di ore. Questo può accadere perchè si riesce a ridurre la potenza assorbita dal compressore, al raggiungimento dei gradi centigradi di comfort impostati in fase di setting.
I vantaggi più importanti saranno certamente notati di più nelle famiglie in cui i condizionatori split saranno in funzione per un arco temporale maggiore che in quelle abituate ad attivare l’aria condizionata in maniera più saltuaria. Ad ogni buon conto, un parametro da valutare in fase d’acquisto è quello della classe energetica di appartenenza. Come è facile immaginare, più la valutazione della classe d’energia sarà prossima alla A+++, più significherà che il vostro condizionatore ad inverter è efficiente. Dire però che in ogni caso, l’alimentazione a inverter genera il 35% dei consumi in meno, indipendentemente dall’uso che se ne fa, non sarebbe veritiero.

Quanti Spit mi vuoi?

Le ragioni per optare per una unità multisplit sarebbero molte e tutte decisamente valide. Esistono alcune cause oggettive che portano le persone ad acquistare condizionatori multisplit ed altri fattori collaterali che potrebbero indurre in errore e convincere alcune persone a scegliere queste tipologie di macchine, anche quando non se ne ha effettivo bisogno.

Rinfrescare una casa molto grande. Qualora gli ambienti domestici fossero caratterizzati da ampia metratura, la necessità di avere  un numero maggiore di unità d’aria condizionata per migliorare il clima domestico e renderlo adeguatamente confortevole in tutte le stanze, spinge gli utenti a installare più macchine e coprire uno spazio maggiore, anche se per ragioni estetiche si tende a preferire condizionatori split senza unità esterna.

Approfittare di un affare. Ingolositi da qualche offerta su Leroy Merlin online è possibile a volte trovare condizionatori a prezzi stracciati, ma di cui in fondo non abbiamo veramente bisogno. Le occasioni di spendere soldi con facilità si raddoppiano quando si da retta alle promozioni da volontino, tipiche dei mega store di elettronica come Euronics. Se da un lato il mondo on line permette di acquistare a costi più economici quello che troveremmo in vetrina a prezzi elevati, dall’altro la frenesia con cui si dà retta ad offerte a tempo o si partecipa a delle aste a scadenza ravvicinata, come nel caso di Ebay, può aumentare la possibilità di comprare dual e trial split, anche quando non ne abbiamo bisogno.

Unità Dual Spit. Sono macchine più sostenibili dal punto di vista energetico, se confrontate con le monosplit e consentono una qualità migliore del fresco. La diffusione del getto rinfrescante nel locale è decisamente più avvolgente e gratificante perchè, a differenza dei vecchi condizionatori monosplit on off, si potrà decidere la temperatura di funzionamento anche a macchina accesa. Questa caratteristica strutturale permetterebbe ai dual split di creare un soffio fresco immediato e portare sollievo già pochi minuti dopo l’accensione. I condizionatori dual split con inverter sopperiscono a quei difetti di costruzione che rendevano l’accensione dei climatizzatori del passato uno strazio, con degli utenti in perenne attesa di ricevere un piacere climatico che tardava troppo a venire.

Clima inverter Trial Split. Funzionano alla stregua dei condizionatori dual, con la sola differenza che anziché sfruttare l’erogazione di un vento d’aria condizionata da sole 2 unità, se ne utilizzano 3, garantendo un raggio di climatizzazione più ampio. Le famiglie che hanno la fortuna di vivere in un penta vani o gli uffici commerciali hanno esigenze termiche superiori rispetto quelle di occupa mini spazi ed utilizza mini condizionatori portatili senza tubo per coprire le proprie esigenze. Locali di oltre 120 metri quadrati, in cui la soddisfazione del pubblico gioca un ruolo importante la presenza di più uscite di aria dai condizionatori e la possibilità di climatizzare gli spazi in maniera rapida e senza eccessivi sbalzi termici tra una stanza e l’altra, sono praticamente obbligati ad intraprendere questa scelta.

La potenza d’aria

Un fattore a cui i consumatori badano molto in fase di acquisto di un condizionatore a inverter è la potenza d’aria dell’elettrodomestico per il condizionamento. La forza di erogazione di uno strumento di questo tipo, come molti sapranno, viene indicata attraverso la sigla BTU, che rappresenta l’acronimo di British Termal Unit. Si tratta di un unità di misura convenzionale che indica la capacità di irradiazione d’aria condizionata dall’uscita del condizionatore. E’ il parametro più importante per valutare in maniera inequivocabile la potenza refrigerante (o riscaldante nel caso di modelli con pompa di calore integrata) di un condizionatore dotato di tecnologia ad inverter. Calcolare i btu dei condizionatori significa prendere in considerazione 2 indicatori principali, ovvero il tempo e e l’energia. Per scoprire la capacità raffreddante di un climatizzatore inverter bisognerà desumere quanta energia occorra per aumentare di un grado centigrado la temperatura di un chilo d’acqua. Senza che vi cimentiate in calcoli difficili, vi segnaliamo come 1 BTU corrisponda a circa 0,29 Watt e quindi a 0,25 Kcal/h. In linea di massima sappiamo come per climatizzare una stanza di 30 metri quadrati, occorrerebbero condizionatori da 12000 btu ed essendo questi i più venduti in Italia, è facile dedurre come, la maggior parte delle camere da climatizzare nelle case (generalmente soggiorno e camera da letto), abbiano questa grandezza. Per dare un indicazione di massima e permettere ai nostri lettori di orientare meglio la propria scelta, senza sbagliare il dimensionamento, forniamo questo utile prospetto:

Metri Quadri da climatizzare

Metri cubi da climatizzare

Potenza richiesta

Con altezza media di 2,7 metri

Con altezza media di 2,7 metri

Con altezza media di 2,7 metri

0-10

27

5000

Da 10 a 15

41

7000

Da 25-40

68

9000

Da 25 a 40

108

12000

Da 40 a 50

125

15000

Da 50 a 60

162

18000

Da 60 a80

216

21000

Da 80 a 100

270

24500

Da 100 a 130

351

35000

Da 130 a 160

432

43000

Da 130 a 160

432

43000

Da 160 a 180

486

48000

Da 160 a 180

540

65000

>200

>540

>65000

Altra fascia di potenza di condizionatori molto venduti on line in Italia è quella tra 15000 e 22000 btu. La richiesta dei condizionatori inverter da 24000 btu è più rara e riguarda quasi sempre attività commerciali, notoriamente più esigenti dal punto di vista della grandezza delle aree in cui diffondere aria condizionata. Da notare però come, seppure la grandezza resti un aspetto assai determinante nella scelta, esistono anche altri criteri di selezione che rendono un modello di clima inverter più appetibile rispetto ad altri.

Classe energetica. I migliori sul mercato sono quelli che appartengono alla classe A+++. Maggiore è il numero dei “più” a cui seguirà la lettera “A”, più alta sarà l’efficienza energetica effettiva di uno split inverter.

Consumi. Parametro decisamente collegato con quello della classe d’energia d’appartenenza. Logico pensare come i consumi energetici diminuiranno ogni qual volta avremo a che fare con un elettrodomestico per il condizionamento che vanta una classe superiore. In situazioni in cui l’economia familiare è una priorità, farsi ingannare da un prezzo di condizionatori inverter dual split o trial economico per poi scoprire che si tratta di prodotti poco sostenibili sotto il profilo energetico, sarebbe sconveniente. Meglio leggere da subito la scheda tecnica dei condizionatori che vorremmo acquistare e cominciare a diffidare un po’ di quegli ecommerce online di termoidraulica che non presentano file PDF, con dati tecnici in bella evidenza. Essere entusiasti per il sottocosto trovato su Amazon e arrivato a casa in appena 24 ore, con un corriere super veloce, e scoprire all’arrivo della prima bolletta elettrica di non aver fatto un vero e proprio affare, non è troppo gratificante per la propria autostima.

condizionatori-inverter-silenziosiSilenzioso. Esistono tantissimi modelli di condizionatori inverter, ma non tutti sono così silenziosi come li immaginiamo. I rumori di alcuni Modelli Mitsubishi, a dispetto della loro fama nel campo dei condizionatori, sono a volte talmente tanti da impedire agli utenti di vivere serenamente gli spazi famigliari. Può capitare che strumenti comprati per migliorare la qualità del sonno, specie durante l’estate, quando il caldo asfissiante impedisce un sano ristoro, diventino delle macchine infernali rumorose e in grado di disturbare le regolari attività domestiche.

Volendo mettere degli inverter a confronto, possiamo consigliare alcuni brand che, stando alle opinioni del pubblico, hanno risultato offrire più garanzie sulla resistenza delle eliche e maggiore durevolezza nel tempo. Come dicevamo prima, molto più di un lettore, ci ha segnalato come i mitsubishi non funzionano, a fronte di recensioni decisamente più positive che hanno avuto come oggetto condizionatori a inverter prodotti da marchi meno pubblicizzati. La forza territoriale di Daikin, specie nella zona di Roma, ma un po’ in tutto il resto d’Italia, è la conferma non solo di una capacità comunicativa importante, ma anche di una migliore assistenza clienti e grande disponibilità  a risolvere controversie con i clienti. Ascoltando quello che è il parere degli installatori di condizionatori, sembrerebbe che altre aziende, come Vaillant e Toshiba, offrano standard di costruzione elevati e propongano sul mercato dei condizionatori inverter macchine anche più facili da installare, a vantaggio di un costo di installazione più basso, rispetto alla media nazionale. Merito particolare va al modo con cui vengono riportate le istruzioni nella scatola di montaggio, perchè risultano molto semplici e allo stesso tempo essenziali. Seguire ogni passaggio indicato nel libretto delle istruzioni non è certo una prerogativa per i tecnici installatori, eppure una ragione ci sarà se la richiesta di condizionatori iverter Vaillant e Hitachi è aumentata negli ultimi 2 anni del 50%.

I prezzi

La valutazione finale di un prodotto non può essere considerata mai definitiva se, oltre alla qualità dell’articolo ed ai feedback positivi di chi lo ha già utilizzato, non si fa un attenta analisi del costo a cui viene venduto. Partiamo con il precisare che non andrebbero mai considerate “offerte” quelle che troverete nel periodo compreso tra Giugno e Settembre. Purtroppo la stagionalità, soprattutto quando a fare le offerte sono le grandi catene di distribuzione come Leroy Merlin o Bricoman, può giocare brutte sorprese. Aderendo ad “offerte promozionali” in questo periodo vorrà significare esporsi al rischio di “fregature”. Quello che l’occhio dell’utente comune vede come “offerta a poco prezzo”, lo sguardo attento e puntuale di un professionista del settore della termoidraulica potrà giudicarla come una “rimanenza di magazzino” o un articolo di “fine serie”. Si consiglia di comprare i condizionatori entro Aprile, quando gli ultimi scampoli finali di freddo, non occluderanno le sinapsi, come invece accade con il caldo dell’estate, quando i prezzi impazzano a seguito di una grandissima richiesta di condizionatori e climatizzatori. Sembra come se la gente giudicasse l’arrivo dell’estate come qualcosa di straordinario e non come un evento ciclico, con cadenza annuale!! In questo “clima” surreale è facile intuire come trovare climatizzatori economici di qualità diventi solo una chimera.
I prezzi delle macchine poi, variano molto a seconda delle aree geografiche in cui si ubica. E’ per questo che negozi come Leroy Merlin online hanno avuto molto successo in termini di fatturato annuale. La possibilità di prenotare la merce tramite il web e andarla a ritirare nella sede più vicina, ha convinto moltissime persone ad acquistare su internet, inizialmente scettiche nei confronti del commercio elettronico. Il grandissimo risparmio che è possibile fare sul web è tale da comprare un condizionatore Daikin o DemShop, con la stessa somma di denaro che spendereste per un climatizzatore di marchio più scadente, presso un negozio “fisico” della vostra città. Se non riuscite ad ottenere il prezzo che vi siete prefissi non abbiate fretta, prima o poi, state certi, che troverete dei
prezzi migliori. In nessun caso però, anche se presi dal senso di frustrazione tipico di chi non trova condizionatori inverter a prezzi economici, evitate di comprare prodotti usati. Non potrete mai valutare facilmente un prodotto per il condizionamento di seconda mano, anche perchè, al di là dell’anno di acquisto, vi sarà impossibile conoscere con certezza il tempo di utilizzo medio, fatto dal vecchio proprietario. Puntate sempre ad un prodotto nuovo, anche perchè esistono numerosi tipi di agevolazioni fiscali create per incentivare la diffusione di condizionatori inverter di classe A+++, decisamente più ecologici dei vecchi modelli. Un po’ come accade nel caso delle caldaie a condensazione, puntare su climatizzatori ad alta efficienza energetica, oltre che garantire consumi più bassi, permette di ricevere contributi statali tali da abbattere il costo totale del prodotto e rendere la spesa più conveniente.
Nonostante la presenza di modelli di origine cinese sulla cui qualità non metteremmo la mano sul fuoco, lasciamo qualche indicazione sul prezzo medio dei condizionatori inverter in Italia, a seconda della loro potenza:

9000 btu = 400 euro
12000     = 550
18000     = 750
20000     = 900