Come si mantiene pulito un condizionatore

cielo non pulito

Quando si decide di acquistare un condizionatore bisogna tenere presente tantissimi fattori ma soprattutto bisogna imparare a prestare molta accortezza allo strumento che si ha di fronte. Un condizionatore, infatti, è come ogni elettrodomestico particolarmente delicato e per questo ha bisogno della giusta cura, attenzione e pulizia affinchè possa rimanere efficiente per il maggior numero di anni possibile.

E’ per questa ragione che diventa molto importante capire ed imparare come si mantiene pulito un condizionatore, ragionando anche circa l’importanza di manutenzione e revisione delle sue singole parti o dell’intero apparecchio.

Dopo quanto si sporca?

Una domanda che molto spesso si pongono coloro che hanno un condizionatore in casa oppure in ufficio è dopo quanto tempo si sporca. Una cosa molto importante da tenere presente è che prima di rimetterlo in funzione, dopo che è stati fermo per un’intera stagione, è opportuno fare manutenzione.

La pulizia principale del condizionatore dovrebbe essere fatta ogni fine stagione per evitare che lo sporco o la polvere residua possano incrostarsi all’interno dell’apparecchio. In caso di utilizzo molto intenso il filtro del condizionatore dovrebbe essere pulito una volta al mese, in modo tale da migliorare la qualità dell’area e ridurre la possibilità di consumo. E’ importante tenere presente che pulire un condizionatore significa respirare aria più pulita e prevenire anche spiacevoli blocchi improvvisi. Di un condizionatore vanno puliti sia gli split interni che l’unità esterna.

Ogni quanto tempo bisogna fare manutenzione in casa e in ufficio?

I tempi di manutenzione, più o meno simili sia per i condizionatori posizionati in casa che per quelli che vengono utilizzati negli uffici, possono variare in base a quale sia il loro tempo di utilizzo.

Ciò che si vuole dire è che la necessità di manutenzione è il più delle volte direttamente proporzionale al tempo di utilizzo dell’apparecchiatura.

E’ obbligatoria la revisione?

La revisione dei condizionatori è stabilita a norma di legge. Per questo motivo è obbligatoria e la sua obbligatorietà è sancita dal decreto legge 81 del 2009 in virtù del quale è stato imposto l’obbligo di sanificare ogni due anni tutti i condizionatori contenuti all’interno degli ambienti di lavoro e nei grandi luoghi pubblici quali ospedali, scuole, aeroporti, stazioni o centri commerciali.

Il decreto legge del 2009 non parla di obbligatorietà di revisione per i condizionatori installati all’interno di abitazioni private ma è ovvio che da quanto sancito si evince che questa sarebbe ugualmente consigliabile anche all’interno di luoghi privati.
A volte ci si accorge che un climatizzatore è sporco solo attraverso il colore ed è per questo che ci si decide a pulirlo. All’interno di un condizionatore, composto da più parti, ci sono le parti che si sporcano di più che non sono altro che le zone maggiormente attaccate dalla polvere.

Tra queste sicuramente il filtro del condizionatore. Se il condizionatore viene usato poco nella maggior parte dei casi è sufficiente la pulizia iniziale, ovvero quella che viene eseguita prima di accendere l’apparecchio dopo tanti mesi durante i quali non è stato utilizzato. Se il condizionatore viene usato molto di frequente, invece, è necessario che ogni tanto i filtri vengano smontati e controllati, al fine di evitare eventuali intasamenti di polveri e residui.

Anche la vaschetta di raccolta di condensa dello split deve ovviamente essere pulita, così come quelle parti del condizionatore che sono chiamate alette e che raccolgono molti acari. Una parte molto importante del condizionatore è l’unità esterna. Ecco perché è sempre fondamentale tenerla pulita ed usare metodi per proteggerla. L’unità esterna è il cuore del funzionamento dell’intero impianto. La sua pulizia dovrebbe essere effettuata almeno ogni 6 mesi, usando un compressore ad aria e quando possibile anche dell’acqua. Prima di effettuare qualunque operazione è ovviamente necessario staccare sempre la corrente.

Un condizionatore può sporcarsi in più modo. Si può passare dalle semplici polvere alle muffe insieme a batteri e cattivi odori, che devono naturalmente essere combattuti. Per rimuovere le muffe devono essere utilizzati alcuni strumenti specifici come Norica Spray, un prodotto facilmente acquistabile in farmacia.

Come si puliscono i filtri?

Che i filtri siano puliti è molto importante e per questo si rende necessaria la loro operazione di pulizia. Un filtro deve essere lavato con acqua e sapone neutro disinfettandolo, prima di rimontarlo, con un apposito spray germicida. Per un condizionatore esistono varie tipologie di filtri. I più economici sono quelli in fibra di vetro, che richiedono una manutenzione estremamente semplice. Filtri molto semplici sono anche quelli a fisarmonica, con una maggiore superficie assorbente.

I filtri elettrostatici, da pulire almeno una volta al mese, sono filtri che durano a vita sfruttando il movimento dell’aria e creando cariche elettriche. I filtri catalitici richiedono pulizia e manutenzione periodica che deve essere effettuata da personale qualificato.

Si può farlo da soli o è necessario chiamare un tecnico?

La risposta a tale domanda può decisamente variare. Questo perché le tecniche fai da te sono sicuramente consentite solo ed esclusivamente in alcuni contesti ma non in altri. Non tutti gli interventi di manutenzione si possono realizzare da soli senza la presenza di un esperto poiché a volte è necessario possedere strumenti specifici e tanta competenza. Si pensi, ad esempio, ad un verifica periodica particolarmente importante che è quella del contenuto di gas all’interno dell’impianto.

Questa verifica deve necessariamente essere effettuata attraverso la misurazione della temperatura che viene erogata dal condizionatore e per farlo serve un apposito termometro elettronico. Ecco perché, in casi come questi, si rende necessario rivolgersi a ditte specializzate.
Per pulire un condizionatore vi sono alcuni prodotti consigliati ed altri naturalmente nocivi e quindi sconsigliati. Esiste, ad esempio, un pulitore schiumoso spray.

Alla schiuma bisogna prestare particolare attenzione in quanto se viene usata scorrettamente oppure a distanza troppo ravvicinata rischia di danneggiare alcune parti. Altri prodotti consigliati sono il sapone neutro oppure lo sgrassatore universale. Il costo degli spray varia ovviamente a seconda della qualità. Come in tutte le cose è sempre consigliabile acquistarne uno che sia meno economico ma maggiormente efficiente.

Ogni quanto cambiare il gas refrigerante?

Il cambiamento deve essere effettuato nel momento in cui ci si rende conto che il condizionatore è scarico ed un condizionatore è scarico quando rinfresca poco. La prima cosa da fare è assicurarsi che i filtri dell’unità interna siano puliti. Diversamente potrebbe trattarsi di micro o macro perdite di gas e quindi vi è la necessità di chiamare un tecnico specializzato che si occupi della sua riparazione.

La mancata pulizia di un condizionatore comporta dei rischi per la salute, dettati ad esempio dalla legionella. La legionella è un genere di batteri gram-negativi che può condurre a legionellosi, una manifestazione atipica di polmonite.

Alcuni marchi necessitano di maggiore attenzione?

Non è detto che un marchio più economico debba necessariamente essere più suscettibile di rotture o guasti. Molti ritengono che i Daikin, come apparecchi provenienti da un’industria giapponese, si logorino prima. Si tratta in realtà di un’idea comune piuttosto infondata. Lo stesso è da dirsi circa i condizionatori cinesi a buon mercato, tipo i Tasaki. Anche in tal caso non è detto che si rompa più facilmente.

Cos’è il Jolly Comfort?

Il Jolly Comfort è un particolare modello di condizionatori basato su una ricerca ecologica e di ampio risparmio. Consiste quindi in un modo economico di intendere la climatizzazione del proprio ambiente.

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