Quando è responsabilità dell’installatore e quando del centro assistenza

uomo tuttofare che aggiusta condizionatori

Spesso in una calda ed afosa giornata estiva, capita che il condizionatore appena comprato ed immediatamente installato, non solo non rinfresca, ma addirittura non si accende, di chi è la colpa? E che fare in questa circostanza?

Prima di lasciarsi prendere dal panico è bene fare dei semplici controlli, come verificare che il telecomando sia stato impostato nel modo corretto, vedere se la temperatura e la selezione siano quelle giuste.

Controllare se per caso accidentalmente sia stato spento l’interruttore di alimentazione del condizionatore, a volte può capitare mentre si fanno le pulizie e si presta poca attenzione ai cavi. I filtri dell’unità interna sono stati periodicamente puliti come suggeriscono sempre i tecnici? Accertarsi che sull’unità esterna non vi sia nulla che ne impedisca il funzionamento, come ad esempio una protezione invernale che poi non è stata rimossa.

Nell’eventualità che si tratti di guasti tecnici, improvvisarsi riparatori non è certo la cosa migliore, potrebbe rivelarsi dannoso e in molti casi anche pericoloso e costoso o addirittura si potrebbero causare danni irreparabili all’intero impianto. L’inesperienza può provocare danni anche mortali in seguito a dispersioni di gas, ad una difettosa tenuta dei collegamenti, senza contare l’aumento di emissioni nocive ed inquinanti nell’ambiente.

E se il condizionatore è in garanzia responsabilità del Centro Assistenza

Quasi tutte le case produttrici offrono l’assistenza post vendita per periodi variabili, solitamente sono 2 anni anche se alcune allungano i tempi, è necessario però informarsi bene sul tipo e soprattutto sul numero di interventi che possono fare sempre restando coperti dalla garanzia

Il centro assistenza Samsung ad esempio, secondo la garanzia convenzionale della casa produttrice, copre tutti i difetti ed i guasti relativi al climatizzatore split che è stato acquistato, con riparazioni a regola d’arte e ricambi originali.

Nel caso limite di un difetto non riparabile provvede alla sostituzione dell’unità del condizionatore anche nel caso vi siano dei difetti di fabbrica, ma non tutte le riparazioni sono comprese, se il danno è stato causato da manomissione, danneggiamento o cattivo utilizzi, la garanzia decade.

Responsabilità dell’installatore

Il primo responsabile è l’installatore, che dopo una vostra chiamata dovrebbe appurare il problema ed interpellare il centro assistenza solo se la riparazione è coperta da garanzia. Dal punto di vista legale sussistono responsabilità sia in campo civile che in quello penale. l’installatore deve provvedere all’installo del condizionatore in conformità alla “ Regola dell’arte”, ovvero deve garantire che i materiali ed i componenti dell’impianto siano conformi all’uso a cui sono preposti.

Solo gli operatori autorizzati possono provvedere all’installazione ed alla manutenzione dell’impianto, non basta che abbiano seguito un corso di formazione, devono anche essere in possesso di una licenza, detta comunemente “patentino”. Infatti solo questi soggetti sono in grado di lavorare in tutta sicurezza, avendo gli strumenti necessari e conoscono perfettamente le procedure più idonee da adottare.

Tra le tante caratteristiche relative a questo lavoro polifunzionale, oltre all’abilità tecnica, c’è quella di saper leggere ed interpretare lo schema elettrico, cuore di tutto l’impianto, che spesso nasconde la fonte del vero problema.

Come essere convincente

Quando si hanno problemi più o meno gravi al condizionatore, si sa già in partenza che i tempi d’attesa per un intervento non sono mai brevi, anche se all’acquisto molte aziende assicurano un rapido e tempestivo intervento 24 ore su 24.

Accelerare i tempi può risultare davvero difficile, solitamente la telefonata inizia in maniera gentile, proprio per ingraziarsi chi è dall’altro capo, magari si cerca di aggravare il problema e se questo non dovesse funzionare, molti minacciano chissà poi quali ripercussioni. Un consiglio! Mai aggredire con le parole l’interlocutore, che nella maggior parte dei casi è solo un centralinista, ma essere gentili e con un tono deciso, mai perdere la pazienza o imprecare, sicuramente si ottiene l’effetto contrario!

Un altro problema da non sottovalutare è quando dall’altra parte del filo risponde un addetto al call center, sentire parlare in perfetto italiano è sicuramente rassicurante, un po’ meno se chi risponde è straniero. Molti centri di assistenza, in particolare quelli di grandi dimensioni organizzano il servizio di call center in maniera tale che le telefonate che pervengono vengano smistate, dopo vari passaggi, all’operatore specifico, attribuendo alla chiamata anche un grado di priorità.

Ed è in questa fase che bisogna essere particolarmente chiari ed incisivi nel sollecitare l’intervento, per cercare di ridurre i tempi di attesa e magari anche esagerando un po’ sul livello di gravità del problema.

Una volta contattati dall’operatore inizia una guerra fredda con l’interlocutore, il primo fa tutta una serie di domande per cercar di capire cosa non funziona, da quanto tempo si è verificato il guasto, ma soprattutto vuole accertarsi che non sia per colpa dell’installatore. A volte questi operatori, non tutti per fortuna, sono un po’ truffaldini, nel senso che non fanno un lavoro a regola d’arte, ma tralasciano volontariamente qualcosa, speranzosi nel fatto che l’interessato non esiterà a richiamarli appena il problema si manifesta.

Molti insistono nel voler esser pagata la chiamata anche se in realtà il lavoro si conclude in soli 5 minuti riallacciando il filo che lui stesso aveva omesso di fare!

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